03/Nov/16
USA

Patrick Kennedy, Mérieux NutriSciences USA

USA: FDA aggiorna i criteri per gli “healthy” foods

Pubblicata la Guida finale sull’utilizzo approvato del claim “healthy” (sano) per gli alimenti confezionati.
Mérieux NutriSciences Healthy Foods

La Food and Drug Administration ha pubblicato la Guida finale sull’utilizzo approvato del claim “healthy” (sano) per gli alimenti confezionati. L’Agenzia ha chiesto al settore di riferimento alcuni commenti a sostegno degli sforzi per allineare il termine “healthy” alle normative che aggiornano la tabella nutrizionale e le informazioni sulla porzione degli alimenti confezionati. La Guida informa i produttori alimentari dell’intenzione di attuare controlli discrezionali in merito all’uso del claim “healthy” implicante il contenuto di nutrienti e relativo alle più recenti raccomandazioni. La guida evidenzia gli utilizzi accettabili del termine relativo al basso contenuto di grassi ed ai nutrienti salutari, quali potassio e vitamina D. 

Attualmente, le norme dell’FDA che ammettono il claim “healthy” sul contenuto di nutrienti richiedono che un alimento rispetti criteri specifici proprio per il limite dei nutrienti da limitare nella dieta (grassi, grassi saturi, colesterolo, sodio) e dei nutrienti benefici (calcio, ferro, proteine, fibre, ecc.). La nuova Guida per il termine “healthy” affronta altresì le numerose modifiche rese obbligatorie dalle norme finali per la revisione della tabella nutrizionale. Ai sensi della nuova normativa, alcuni nutrienti non sono più ritenuti rilevanti per la salute pubblica, comprese le vitamine A e C. I controlli discrezionali consentiranno ai produttori di poter ancora commercializzare i prodotti aventi claim “healthy” e che rispettino la definizione regolatoria esistente. 

Nel corso del processo normativo, l’FDA attuerà sì dei controlli discrezionali sugli alimenti che riportano il claim “healthy” ma che non contengono almeno il 10% della dose giornaliera raccomandata di nutrienti approvati purché l’alimento contenga almeno il 10% della dose giornaliera raccomandata di potassio o vitamina D, o su alimenti che non abbiamo un basso contenuto di grassi, i quali devono essere composti soprattutto da mono e polinsaturi.

Nell’avviso del Federal Register, l’Agenzia ha chiesto all’industria dei commenti su quanto segue

  • L’etichetta di quali alimenti, qualora ve ne fossero, dovrebbe poter riportare il termine “healthy”?
  • Quali criteri per i nutrienti devono essere considerati per la definizione di “healthy”?
  • In che modo la definizione deve indicare i nutrienti il cui uso nella dieta dovrebbe essere limitato ovvero incoraggiato?
  • I nutrienti devono essere intrinseci negli alimenti o potrebbero essere forniti in parte ovvero in toto, attraverso la fortificazione?
  • Quali sarebbero i costi che l’industria dovrebbe sostenere a causa di tale modifica? 

L’Agenzia accetterà commenti pubblici sul termine “healthy” sino al 26.01.2017. Oltre tale data, il settore alimentare si aspetta una riconsiderazione da parte dell’FDA di ulteriori claim salutistici e sul contenuto dei nutrienti proprio per l’evolversi delle evidenze scientifiche e delle raccomandazioni federali sull’alimentazione. 

Mérieux NutriSciences offre servizi regolatori e di etichettatura per supportare i produttori nel complesso mondo della normativa dell’etichettatura. Il nostro servizio di consulenza si occupa approfonditamente di normative globali e può aiutare le aziende ad espandersi sui mercati internazionali.

Source: Food and Drug Administration

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