2019: RECORD PER IL COMMERCIO AGRO-ALIMENTARE EUROPEO

Il 2019 sarà sicuramente ricordato come un buon anno per il commercio agro-alimentare
dei Paesi dell’UE. Il report della Commissione indica un valore complessivo di 151 miliardi
di euro in beni esportati (+10% rispetto a dicembre 2018) e 119 miliardi in beni
importati (+2,5% rispetto al 2018), con un surplus commerciale cresciuto di 10,8 miliardi
di euro, il 52% in più rispetto all’anno precedente, raggiungendo quindi il massimo storico
di 30 miliardi di euro.
Secondo il report, i principali destinatari dei prodotti agro-alimentari europei sono stati
Cina, Stati Uniti, Svizzera, Giappone e Russia, che hanno ricevuto più del 40% delle
esportazioni, mentre il 35% dei beni importati dall’UE è arrivato da Stati Uniti, Brasile,
Ucraina, Cina e Argentina.
È cresciuto il valore delle esportazioni in Cina di 4,2 miliardi di euro, negli Stati Uniti
di 2 miliardi e in Giappone di 1 miliardo, mentre Hong Kong, Libia e Algeria hanno registrato
un calo tra i 400 e i 150 milioni di euro ciascuno.
Il 2019 ha visto anche l’incremento in valore di alcuni prodotti UE esportati, quali carne suina
(+2,36 miliardi di euro), grano (+1,75 miliardi) e liquori (+1,13 miliardi). Si tratta di
numeri molto positivi che riflettono uno stato di salute del settore che si pensa non possa
essere replicato nel 2020 a causa della crisi globale scatenata dal Covid-19.
Tuttavia, i primi dati dell’anno fanno ben sperare: il surplus commerciale del mese di
gennaio cresce del 22%, +3,76 miliardi di euro rispetto allo stesso mese del 2019; nessun
impatto negativo anche per le esportazioni in Cina, che crescono di 483 milioni di euro,
sempre rispetto a gennaio 2019. Tuttavia bisognerà attendere i dati dei mesi in cui la
pandemia è sfociata in Europa per conoscere il reale impatto sul settore agro-alimentare.
Fonte: EFSA